Il mercato italiano delle scommesse online sta pianificando una profonda trasformazione, con le autorità di regolamentazione che applicano un nuovo quadro normativo che ridurrà drasticamente il numero di siti di scommesse attivi da 407 a soli 52. La modifica, guidata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), entrerà in vigore il 13 novembre 2025 e segna una delle riforme più significative nel panorama del gioco d’azzardo nazionale.
In base al quadro normativo rivisto, 46 società gestiranno 52 licenze, poiché diversi operatori gestiscono più marchi. Flutter Entertainment, ad esempio, gestisce Sisal, Snaitech e Betfair Exchange con il suo nome di dominio italiano. Sebbene queste versioni del servizio siano conformi alle leggi dell’ADM, le nuove policy prendono di mira direttamente i cosiddetti siti web „skin”, ovvero domini gestiti da affiliati che rivendono prodotti di gioco e scommesse con licenza.
L’ADM ha ora messo al bando questi siti web skin imponendo una policy „un dominio per certificato”. Non appena questa entrerà in vigore, oltre 350 domini gestiti da skin saranno offline, lasciando attivi in Italia solo i 52 siti web formalmente certificati. Secondo l’Associazione Nazionale Esercenti Sala Giochi (ASTRO), 315 di questi domini sono gestiti da aziende locali, mentre 92 provengono da aziende internazionali.
La mossa è progettata per frenare la crescita incontrollata e promuovere la trasparenza in un settore che vale oltre € 21 miliardi di euro all’anno, rendendo l’Italia il quarto mercato del gioco d’azzardo in Europa.Ho letto un articolo su questo argomento siti scommesse non aams nuovi sito web
Si prevede un significativo sconvolgimento a favore dei grandi operatori
Sebbene la decisione dell’ADM sia vista come un tentativo di semplificare la supervisione e implementare la conformità, gli osservatori del mercato notano che la struttura più rigida probabilmente favorirà le aziende più grandi e ben capitalizzate. Giganti come Flutter, Entain, bet365 e Lottomatica attualmente controllano il mercato e sono molto più attrezzati per districarsi tra le rigide leggi italiane in materia di pubblicità e marketing e i costi operativi.
Il governo italiano ha ricavato 365 milioni di euro di entrate statali dall’attuale procedura di licenza, superando l’obiettivo del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) di 300-350 milioni di euro. Ogni licenza costa circa 7 milioni di sterline, mentre il settore complessivamente aggiunge 365 milioni di euro. 8 miliardi di dollari in tasse e altre tasse ogni anno.
Tuttavia, gli operatori più piccoli e i nuovi partecipanti si trovano ad affrontare una dura lotta in un mercato in cui i canali di marketing sono fortemente limitati. Una restrizione nazionale sul marketing legato al gioco d’azzardo e sulle sponsorizzazioni sportive limita la presenza dei marchi più recenti. Intervenendo all’SBC Summit di Lisbona, Fabio A. Bufalini, Country Director of Risk, citato da SBC News, ha affermato: „Siamo alle prime armi in termini di brand. Risk è un grande marchio a livello mondiale, ma in Italia sembra che dovremo ripartire da zero, e a dire il vero non sarà facile perché c’è una restrizione di marketing, ed è difficile per un principiante operare e intraprendere la giusta strategia per affermarsi”.
Livellare il campo di gioco per gli operatori più piccoli
Nonostante gli ostacoli, alcuni esperti ritengono che il divieto sui siti web skin potrebbe effettivamente avvantaggiare i bookmaker di piccole e medie dimensioni riducendo il numero di concorrenti. Con solo 51 concorrenti anziché oltre 400, i nuovi operatori potrebbero trovare il panorama competitivo più accessibile.
Sebbene le restrizioni pubblicitarie permangano, un mercato più controllato potrebbe creare condizioni più eque, in cui le aziende competono direttamente con concorrenti qualificati piuttosto che con numerosi siti web affiliati. Importanti operatori come Betsson e bet365 sono riusciti ad aggirare le restrizioni pubblicitarie creando partnership con club calcistici tramite le loro filiali media, una strategia che le aziende più piccole possono ora replicare con maggiore enfasi e chiarezza.
Nuove regole per la tutela dei giocatori in arrivo a novembre
L’introduzione a novembre della struttura dell’ADM non solo ridurrà il numero di siti web, ma introdurrà anche regole di sicurezza più severe per i giocatori. Gli scommettitori saranno tenuti a leggere e approvare le condizioni aggiornate e a stabilire limiti di deposito e di spesa autoimposti prima di piazzare scommesse.
Queste restrizioni includeranno sia i limiti massimi di deposito che i limiti di investimento per scommessa. Per garantire la conformità, gli operatori devono presentare un banner sui loro siti web che richiede agli utenti di compilare un modulo per confermare le proprie restrizioni. I giocatori avranno sei mesi di tempo per completare questa procedura. In caso contrario, le loro opportunità di scommesse con i bookmaker certificati saranno sospese, sebbene i conti possano essere riattivati entro 3 anni su richiesta.
I funzionari dell’ADM spiegano la riforma come un punto di svolta importante, affermando: „La riforma rappresenta un punto di svolta per il mercato dei videogiochi online, che – anche in risposta alla crescente difficoltà pubblica – mira a innalzare i criteri di sicurezza sia per gli operatori che per i giocatori”.
Iniziative più ampie per combattere il gioco d’azzardo illegale
La repressione dell’ADM sui siti di skin fa parte di un più ampio sforzo per contrastare le scommesse illegali e proteggere i giocatori dagli operatori senza licenza. In collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e il fornitore di tecnologia statale SOGEI, l’Italia sta sviluppando una „protezione informatica” per impedire l’accesso a nomi di dominio di gioco d’azzardo non approvati attraverso le reti pubbliche.
Le attività che offrono accesso pubblico a Internet, come bar, chioschi o sale giochi, saranno tenute a installare questo software di sicurezza. Chi non rispetta tali requisiti rischia multe o sanzioni penali, soprattutto se vengono trovati dispositivi che intenzionalmente favoriscono attività di gioco d’azzardo illegali.
L’approccio dell’Italia rispecchia un modello europeo più completo in materia di controlli di convenienza e supervisione del gioco responsabile, simile alle recenti azioni intraprese nel Regno Unito, nei Paesi Bassi e in Spagna. Rafforzando i controlli, l’Italia intende tutelare i consumatori e al contempo tutelare uno dei suoi settori più redditizi.
Con l’entrata in vigore della nuova struttura il 13 novembre, il mercato italiano delle scommesse entrerà in una nuova era, caratterizzata da un minor numero di siti web, requisiti di conformità più rigorosi e una maggiore attenzione alla salute dei giocatori.



